In un filo d’erba… una storia

novembre 5, 2014

Nelle scorse settimane le quattro classi prime della scuola Media si sono recate in uscita didattica al parco dei Germani. Il tema dell’osservazione è stato sviluppato attraverso il lavoro di diverse discipline: la descrizione delle piante in scienze e in poesia, l’osservazione e misurazione del diorama sull’idrografia hanno consentito agli studenti di conoscere con maggiore attenzione e consapevolezza la realtà che li circonda. Si è anche fatta esperienza di come dall’attenzione al particolare passa la possibilità di aprirsi alla conoscenza di qualcosa di più grande.

“Ho scoperto forme e colori nuovi in piante che già conoscevo, piante su cui è stato bello approfondire. Grazie al diorama idrografico dei canali intorno a Milano, compresi tra Ticino e Adda, abbiamo imparato a conoscere il sistema dei Navigli che ci circonda. Questa uscita ci ha aperto molte strade su cui stiamo lavorando.” (Leonardo IC)

“Durante l’uscita è stato bello scoprire come un albero, un fiore, e anche quello stelo d’erba vicino al marciapiede possano raccontare una storia, o magari appartenere ad una specie che ancora non conosci, oppure aver visto cose che nessuno ha mai visto.” (Davide IC)

“Ho scoperto quanto possono essere interessanti le foglie e gli alberi. Questa uscita mi ha fatto vedere con occhi diversi la natura e ho imparato ad osservare meglio quello che mi circonda.” (Daniele IC)

“Questa uscita mi ha insegnato ad amare la natura, a conoscere meglio i miei compagni e ad iniziare a prendere appunti quando gli insegnanti ci fanno scoprire qualcosa di interessante.” (Lisa Marie 1A)

“Grazie alla poesia di Ada Negri ho capito che la natura ci è stata donata perché la usassimo in modo adeguato, senza mai disprezzarla.”(Stefano 1A)

“Grazie a questa uscita ho scoperto che si può misurare l’altezza di un albero misurando la sua ombra.” (Elena 1A)

“[…] se vai a vedere “al cuore delle cose” come abbiamo fatto in questa uscita scopri mille significati.” (Letizia 1D)

“Nonostante io abiti a Cernusco e frequenti spesso il Parco, questa uscita mi ha fatto apprezzare meglio il territorio in cui vivo” (Diana 1D)