OPEN DAY: UNA FESTA “CHE NUTRE”

aprile 24, 2015

“Che cosa nutre l’uomo?” è la domanda che L’Istituto l’Aurora ha posto pubblicamente prima nel Convegno di Novembre 2014, poi nell’Open day del 18 aprile. La prima ipotesi di risposta è stata: “Tutto ciò che è buono, vero e bello nutre l’uomo”. Memori infatti della frase evangelica,

“Non di solo pane vive l’uomo” – ricorda il volantino di presentazione dell’Open day – non ci si è fermati ad una prima battuta sul cibo. “Non per sminuire l’importanza che oggettivamente ha per l’umanità il problema dell’alimentazione, ma per andare ancora oltre questo bisogno primario”.

Cosa c’entra questo con l’open day di una scuola nel mese di aprile?

“La scuola, in quanto tale – continua il volantino – si pone per sua natura, come luogo che nutre e alimenta quell’aspetto dell’umano che si chiama sete di conoscenza, gusto per la realtà, apertura alla novità.” E L’Aurora e la Bachelet vogliono essere scuola autentica che educa istruendo, cioè che aiuta ed accompagna nell’avventura della conoscenza a 360 gradi.

“Sono due le cose che i bambini dovrebbero ricevere dai loro genitori: radici e ali”. Questo aforisma del grande poeta tedesco Goethe J. W., citato da una maestra al termine della presentazione di una delle tante attività dell’Open Day, può essere il sottotitolo di questo straordinario Open Day.

Senza radici si è deboli, senza un nutrimento adeguato si muore – spiega il rettore dell’Istituto prof. Rosario Mazzeo – Le radici sono i rapporti significativi, caratterizzati dal senso di appartenenza, dalla consapevolezza dell‘origine, dall’assunzione personale critica della tradizione, cioè di quello che padri e madri trasmettono. Le ali sono simbolo della libertà, dell’avventura della propria realizzazione, della possibilità di muoversi in un orizzonte grande come il cielo. È proprio la libertà il fattore fondamentale della crescita umana e quindi la condizione per educare e per fare scuola”.

Effettivamente la mattinata dell’Open Day 2015 ha comunicato pubblicamente proprio questa duplice tensione: attaccamento alla verità che nutre l’uomo se la cerca e passione per la libertà di ciascuno e di tutti. Lo si è visto nei 22 spazi allestisti da docenti, bambini e ragazzi, che hanno documentato in modo creativo percorsi di lettura, di scrittura, di storia, di arte, di cucina, di scienze, di geometria, di tecnica, ecc.

“Abbiamo riscoperto – riprende il Rettore – come i bambini e i ragazzi “si nutrono” della bellezza, dell’armonia, della conoscenza, ecc. Abbiamo avuto la conferma di quale “appetito”, di quale curiosità, di quali valori ( mi riferisco a quelli indicati dalle parole chiave esposte all’ingresso delle aule) hanno fame i bambini, i ragazzi, … tutti gli uomini. Sono quei valori che hanno radici e danno ali in un’autentica esperienza educativa”.

Questo può attestare a metà aprile un Open day che non intende essere vetrina per clienti, ma una festa per condividere l’esperienza in atto che bambini e ragazzi vivono da protagonisti insieme ai loro docenti imparando ogni giorno.