Grande successo dell’Open Day 2016

aprile 28, 2016

Centinaia di persone si sono affollate nei corridoi e nelle aule della scuola di via Buonarroti. Per quattro ore, sabato 16 aprile, hanno visitato le aule allestite con cura e hanno ascoltato bambini e ragazzi presentare le proprie attività. Giovanna , Alice e  Sofia, alunne della 3A della Bachelet  e membri della Redazione   “L’Orizzonte”,  giornalino dei ragazzi e ragazze del nostro Istituto, hanno chiesto un commento al rettore prof. Rosario Mazzeo e alla vicerettrice, prof.ssa Simona Albertazzi. Ecco le risposte ad alcune domande .

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Intervista alla prof.ssa Simona Albertazzi

 

Prof.ssa Simona Albertazzi, essendo il suo primo Open Day alla scuola L’Aurora Bachelet, quali sono state le sue prime impressioni?

Il primo impatto è stato molto positivo, mi ha molto colpita vedere come tutto ciò che si può ammirare durante questo evento sia frutto di una collaborazione tra i giovani studenti e gli adulti.

C’è un’aula o un lavoro che l’ha più attirata? Se sì, perché?

Un’aula che mi ha particolarmente colpita è stata la sala della comunicazione (biblioteca) perché è interessante vedere la produzione dei vari laboratori che abbiamo proposto agli studenti delle medie, anche se comunque ogni aula, ogni lavoro ha una sua particolarità che la caratterizza.

Qual è la parte più  difficile, secondo Lei, nel preparare l’Open Day?

La parte più difficile è stata l’organizzazione, perché comunque è una corsa contro il tempo, anche contando che gli studenti assistono alle lezioni durante la settimana di preparazione dell’Open Day.

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Intervista  al  prof. Rosario Mazzeo

 

Prof. Mazzeo, c’è una cosa che particolarizza questo Open Day rispetto agli altri a cui ha lavorato?

Questo è il 15° open day a cui partecipo. Pensate che primo open day l’abbiamo fatto nel 2001, quando ancora  pochissime scuole proponevano la giornata della scuola aperta. Quest’anno mi ha molto colpito la scenografia che, essendo più curata, ha reso più evidente il percorso della scuola. Ho visto come quasi tutte le 22 aule allestite da voi,  con i vostri docenti erano originalmente e coerentemente connesse con il titolo: Niente di questo mondo ci risulta indifferente. Mi ha colpito soprattutto l’entusiasmo e la lucidità con cui i vostri compagni mi hanno raccontato la loro esperienza di apprendimento. Bellissimo!

Qual è stato l’Open Day più bello a cui ha lavorato?

Gli Open Day più belli a cui ho lavorato sono stati il primo (2001) e l’ultimo. Sono quelli che ricordo maggiormente.

Qual è la parte più difficile, secondo Lei, nel preparare l’Open Day?

La parte più difficile, secondo me, nella preparazione dell’Open Day è il coordinamento del lavoro. Infatti dopo aver fissato un tema, bisogna essere capaci di mantenerlo.

Ha mai provato a preparare un Open Day come insegnante? Se sì, preferisce partecipare a questo evento come rettore o come insegnante?

Sì, ai primi Open Day di questa scuola io ho partecipato come insegnante: Tuttavia non ho una preferenza, poiché in entrambi i casi ci sono gran lavoro da fare e una grande soddisfazione alla fine.

Giovanna Brunella, Sofia Vegezzi, Alice Invernizzi

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